Settore: studi dentistici
SEO per dentisti: 49 siti italiani, misurati
Di articoli su come dovrebbe essere il sito di uno studio dentistico ce ne sono tanti, e sono quasi tutti scritti a memoria. Questo no: abbiamo preso sessanta studi dentistici italiani con un sito dichiarato, li abbiamo passati nel nostro motore cinque pagine per volta, e quello che segue è il risultato. La mediana è 46 su 100.
I numeri, prima delle spiegazioni
46 / 100
La mediana dei 49 siti raggiunti. Media 48, dal peggiore a 15 al migliore a 94.
60
La parte classica: titoli, descrizioni, struttura, link interni.
35
Quanto sei leggibile per un assistente AI che deve consigliarti.
Il buco non è la SEO, è il GEO
Venticinque punti di distanza fra le due mediane non sono un dettaglio, e hanno una spiegazione semplice: una parte della SEO classica arriva da sola. Il tema WordPress scrive il title, il plugin genera la sitemap, il tema mette i link del menu. Il GEO invece non arriva da nessuna parte: i dati strutturati, l'autore riconoscibile, le domande con le risposte, le date di aggiornamento sono cose che qualcuno deve decidere di mettere.
Per uno studio dentistico questo pesa più che altrove. Quando un paziente chiede a un assistente AI «un dentista aperto il sabato a Padova», la risposta si costruisce su informazioni dichiarate in modo leggibile: indirizzo, orari, prestazioni, chi sei. Sui siti che abbiamo misurato quelle informazioni ci sono quasi sempre nel testo, e quasi mai in una forma che una macchina possa leggere senza indovinare.
I difetti, in ordine di quanti studi ce l'hanno
La percentuale è sui 49 siti raggiunti. Un difetto conta una volta per sito, anche quando compare su tutte e cinque le pagine.
-
94%
Nessuno schema dell'attività, e nessun indirizzo nei dati strutturatiAlta
L'indirizzo dello studio è scritto nel piè di pagina, dove lo legge una persona. Non è dichiarato in JSON-LD, dove lo legge una macchina. È il motivo per cui uno studio con dieci anni di storia può non comparire fra i risultati locali di un assistente AI, mentre ci compare quello aperto l'anno scorso che ha messo tre righe di schema.
-
92%
Nessuno schema professionale (Dentist, MedicalBusiness)Alta
Schema.org ha un tipo fatto apposta per gli studi odontoiatrici. Dichiararlo costa una volta sola e dice esplicitamente che mestiere fai, invece di lasciarlo dedurre dalle parole del sito.
-
90%
Nessun autore identificabileMedia
Le pagine che parlano di impianti, sbiancamento o ortodonzia sono contenuto sanitario, e nessuna le firma. Basta il nome del dentista, l'albo e due righe di biografia: è la differenza fra un testo che qualcuno ha scritto e un testo che potrebbe aver scritto chiunque.
-
82%
La città non compare nel titolo della paginaMedia
Nel 90% dei casi non compare nemmeno nella descrizione. Le ricerche di un paziente sono quasi sempre locali, e questo è il punto in cui si recupera più in fretta: «Studio Dentistico Bianchi, Padova» invece di «Home» o «Benvenuti».
-
63%
Contenuto testuale scarsoMedia
Pagine di prestazione da poche righe, spesso una foto e un elenco puntato. Non c'è abbastanza testo per rispondere alla domanda che porta lì il paziente: quanto dura, quanto fa male, quanto costa, ogni quanto si rifà.
-
53%
Meta description assenteAlta
Più di un sito su due lascia scegliere a Google la riga che si legge sotto il titolo nei risultati. È l'unica frase di presentazione che un paziente vede prima di decidere se entrare.
-
49%
Nessun H1 nella paginaAlta
Quasi la metà dei siti non ha il titolo principale, quello grande in cima. Di solito succede perché il tema lo sostituisce con un'immagine o uno slider: si vede benissimo, e per un motore non esiste.
-
61%
Nessun file llms.txtMedia
È il file che indica agli assistenti AI quali pagine contano e cosa fai. Nel settore non ce l'ha quasi nessuno, quindi in questo momento è il modo più economico per staccarsi.
Undici siti su sessanta non rispondono affatto
Prima ancora dei punteggi c'è questo. Dei sessanta indirizzi di partenza, undici non hanno risposto due volte di fila: sette hanno il dominio scaduto o non più risolvibile, uno risponde «pagina non trovata», tre non rispondono entro il tempo limite. Sono studi che nel mondo esistono, e il cui sito, dove qualcuno lo cerca, non c'è più.
Cosa farei, in questo ordine
- 1Dichiara lo studio in JSON-LD. Tipo
Dentist, nome, indirizzo con la città, telefono, orari. Si scrive una volta, vale per tutto il sito, e da solo copre i due difetti più diffusi del settore. - 2Metti la città nel titolo e nella descrizione della home e delle pagine di prestazione. È il cambiamento che costa meno tempo in assoluto e ti mette davanti all'82% del settore.
- 3Firma le pagine sanitarie. Nome del dentista, numero di iscrizione all'albo, due righe di biografia. Vale per la fiducia del paziente prima ancora che per il punteggio.
- 4Rispondi per iscritto alle domande che ti fanno al telefono. Quanto costa un impianto, quanto dura una devitalizzazione, ogni quanto si fa l'igiene. Sono le stesse domande che i pazienti fanno a un assistente AI, e chi le ha scritte è quello che viene citato.
- 5Controlla che l'H1 esista davvero. Guarda il codice, non la pagina: se il titolo grande è dentro un'immagine dello slider, per un motore quella pagina non ha titolo.
Come l'abbiamo misurato
- Da dove vengono i sitiOpenStreetMap, studi dentistici in Italia che dichiarano un sito. Dati aperti, licenza ODbL. Sessanta domini unici, esclusi i profili social e le pagine di elenchi.
- Chi ha misuratoIl motore di Trovavio, la stessa funzione che gira quando analizzi il tuo sito dalla home. Nessun modello diverso per l'occasione.
- Quante pagineFino a cinque per sito, 3,7 in media. Il punteggio del sito è la media delle sue pagine.
- Settore dichiaratoDentista, impostato a mano: così valgono i controlli di SEO locale e il confronto di settore, invece del profilo generico.
- Quando18 agosto 2026. Rifaremo la misura, e quando cambierà lo scriveremo qui con la data nuova.
- Cosa non pubblichiamoI nomi. Misurare un sito pubblico è quello che il prodotto fa ogni giorno; pubblicare la pagella di uno studio col suo nome sopra è un'altra cosa, e non la facciamo.
Il campione è quello che è: quarantanove siti non sono il censimento degli studi dentistici italiani, e chi mette il sito su OpenStreetMap non è per forza uguale a chi non lo mette. È però una misura vera, ripetibile, con un metodo scritto: molto più di una media che nessuno ha mai contato.
Domande
Qual è il punteggio medio dei siti degli studi dentistici italiani?
Perché il punteggio GEO è più basso di quello SEO?
Qual è il difetto più diffuso?
Quanto conta la città nel titolo per un dentista?
Chi ha scritto questa pagina
Sono Riccardo Mores, fondatore di Trovavio. La misura l'ho fatta con il motore di analisi del prodotto, lo stesso che gira quando analizzi il tuo sito dalla home: se vuoi controllarlo, il metodo di calcolo dei punteggi è scritto per intero in come calcoliamo i punteggi. Per scriverci: info@trovavio.com.
E il sito del tuo studio, quanto fa?
Stessa misura, sul tuo sito, in meno di un minuto e senza registrazione.
Analizza il tuo sito