Settore: studi dentistici

SEO per dentisti: 49 siti italiani, misurati

Misura del 18 agosto 2026, fatta col motore che gira su trovavio.com. Nessuno studio è citato per nome.

Di articoli su come dovrebbe essere il sito di uno studio dentistico ce ne sono tanti, e sono quasi tutti scritti a memoria. Questo no: abbiamo preso sessanta studi dentistici italiani con un sito dichiarato, li abbiamo passati nel nostro motore cinque pagine per volta, e quello che segue è il risultato. La mediana è 46 su 100.

I numeri, prima delle spiegazioni

Punteggio complessivo

46 / 100

La mediana dei 49 siti raggiunti. Media 48, dal peggiore a 15 al migliore a 94.

Mediana SEO

60

La parte classica: titoli, descrizioni, struttura, link interni.

Mediana GEO

35

Quanto sei leggibile per un assistente AI che deve consigliarti.

Trentanove siti su quarantanove stanno sotto 60, e uno solo supera 80. Non è una coda di casi disperati: è la forma normale del settore. Chi arriva a 70 in questo momento è già sopra quasi tutti i suoi concorrenti di città.

Il buco non è la SEO, è il GEO

Venticinque punti di distanza fra le due mediane non sono un dettaglio, e hanno una spiegazione semplice: una parte della SEO classica arriva da sola. Il tema WordPress scrive il title, il plugin genera la sitemap, il tema mette i link del menu. Il GEO invece non arriva da nessuna parte: i dati strutturati, l'autore riconoscibile, le domande con le risposte, le date di aggiornamento sono cose che qualcuno deve decidere di mettere.

Per uno studio dentistico questo pesa più che altrove. Quando un paziente chiede a un assistente AI «un dentista aperto il sabato a Padova», la risposta si costruisce su informazioni dichiarate in modo leggibile: indirizzo, orari, prestazioni, chi sei. Sui siti che abbiamo misurato quelle informazioni ci sono quasi sempre nel testo, e quasi mai in una forma che una macchina possa leggere senza indovinare.

I difetti, in ordine di quanti studi ce l'hanno

La percentuale è sui 49 siti raggiunti. Un difetto conta una volta per sito, anche quando compare su tutte e cinque le pagine.

Il 94% risulta anche «sotto la media del settore». Quel confronto usa il nostro riferimento interno, che è una stima e non una media misurata: questa pagina è la prima misura vera che abbiamo di quel settore, e serve proprio a sostituire la stima con un numero.

Undici siti su sessanta non rispondono affatto

Prima ancora dei punteggi c'è questo. Dei sessanta indirizzi di partenza, undici non hanno risposto due volte di fila: sette hanno il dominio scaduto o non più risolvibile, uno risponde «pagina non trovata», tre non rispondono entro il tempo limite. Sono studi che nel mondo esistono, e il cui sito, dove qualcuno lo cerca, non c'è più.

Un avvertimento sul metodo, perché ci siamo cascati anche noi. Al primo giro i siti caduti erano diciannove: rilanciando gli stessi diciannove, otto rispondevano benissimo. Erano nostri timeout, non siti morti. Da lì la regola: ogni caduta si riprova una volta, e conta solo chi cade due volte. Un numero misurato una volta sola non è un numero.

Cosa farei, in questo ordine

  1. 1Dichiara lo studio in JSON-LD. Tipo Dentist, nome, indirizzo con la città, telefono, orari. Si scrive una volta, vale per tutto il sito, e da solo copre i due difetti più diffusi del settore.
  2. 2Metti la città nel titolo e nella descrizione della home e delle pagine di prestazione. È il cambiamento che costa meno tempo in assoluto e ti mette davanti all'82% del settore.
  3. 3Firma le pagine sanitarie. Nome del dentista, numero di iscrizione all'albo, due righe di biografia. Vale per la fiducia del paziente prima ancora che per il punteggio.
  4. 4Rispondi per iscritto alle domande che ti fanno al telefono. Quanto costa un impianto, quanto dura una devitalizzazione, ogni quanto si fa l'igiene. Sono le stesse domande che i pazienti fanno a un assistente AI, e chi le ha scritte è quello che viene citato.
  5. 5Controlla che l'H1 esista davvero. Guarda il codice, non la pagina: se il titolo grande è dentro un'immagine dello slider, per un motore quella pagina non ha titolo.

Come l'abbiamo misurato

Il campione è quello che è: quarantanove siti non sono il censimento degli studi dentistici italiani, e chi mette il sito su OpenStreetMap non è per forza uguale a chi non lo mette. È però una misura vera, ripetibile, con un metodo scritto: molto più di una media che nessuno ha mai contato.

Domande

Qual è il punteggio medio dei siti degli studi dentistici italiani?
Sui 49 siti misurati il 18 agosto 2026 la mediana è 46 su 100 e la media 48. Trentanove su quarantanove stanno sotto 60, uno solo supera 80.
Perché il punteggio GEO è più basso di quello SEO?
Perché una parte della SEO classica arriva dal tema e dai plugin, mentre i dati strutturati, l'autore, le domande dichiarate e le date vanno messi apposta. Nella misura il SEO mediano è 60 e il GEO mediano 35.
Qual è il difetto più diffuso?
L'assenza di dati strutturati sull'attività: il 94% non dichiara lo schema dell'attività locale né l'indirizzo in JSON-LD, e il 92% non ha uno schema professionale.
Quanto conta la città nel titolo per un dentista?
Molto, perché le ricerche dei pazienti sono locali. L'82% dei siti non nomina la città nel titolo e il 90% non la nomina nella descrizione: è il punto dove si recupera più in fretta.

Chi ha scritto questa pagina

Sono Riccardo Mores, fondatore di Trovavio. La misura l'ho fatta con il motore di analisi del prodotto, lo stesso che gira quando analizzi il tuo sito dalla home: se vuoi controllarlo, il metodo di calcolo dei punteggi è scritto per intero in come calcoliamo i punteggi. Per scriverci: info@trovavio.com.

E il sito del tuo studio, quanto fa?

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